martedì 8 maggio 2007

Si chiama "Club Racer" l'ultima versione speciale della Honda S2000


Dopo la serie limitata “RJ”, presentata lo scorso dicembre, per la Honda S2000 è ancora tempo di novità. In occasione dell’ultimo Salone Internazionale dell’Auto di New York ha infatti visto la luce l’ultima variazione sul tema S2000. Si chiama ‘’Club Racer’’ ed è forse una delle massime interpretazioni dello spirito sportivo senza compromessi che ha sempre contraddistinto questa vettura. E’ stata presentata come concept-car ma sarà presto realtà: entro l’autunno sarà in vendita negli Stati Uniti. Nulla è ancora stato deciso per ciò che riguarda il Vecchio Continente, poiché il gusto europeo potrebbe incontrare con difficoltà lo stile tipicamente “tuning” proposto dalla S2000 CR. Proprio per le sue caratteristiche “di serie” già estreme, la S2000 non ha mai avuto una versione Type-R, potendo contare sui 240 Cv del 4 cilindri V-TEC. Nel caso della CR, sotto il cofano è alloggiato un 2.2 litri da 237 Cv, quindi nessun intervento ha interessato il propulsore che resta il 4 cilindri dedicato al mercato americano. Gli ingegneri Honda sono piuttosto intervenuti sul cambio, un manuale a sei marce dai rapporti ravvicinati, reso più rapido e preciso negli innesti e sull’assetto: le molle e gli ammortizzatori della CR sono più rigidi rispetto alla norma e sono abbinati a barre antirollio maggiorate. Ciò che però lascia davvero impressionati dinanzi a questa vettura sono le (a dir poco) vistose soluzioni estetiche: a calamitare le attenzioni sono l’inedito spoiler anteriore e l’alettone posteriore sorretto da due supporti neri dall’aria artigianale.


Per il tetto, la capote in tela lascia il posto ad un hard top in alluminio che può essere asportato per lasciare in bella vista il pannello con due gobbe, in perfetto stile ‘’speedster’’. Una soluzione chiaramente volta a ridurre le masse, con l’eliminazione della struttura della capote.

L’interno nato nel segno di una sportività senza compromessi ha subito solo alcuni interventi: il pomello del cambio in alluminio e i sedili con nuovi rivestimenti. La plancia propone invece un effetto carbonio e di serie non prevede il condizionatore ne tanto meno l’impianto stereo (disponibili a richiesta).

La ripartizione delle masse offre un perfetto 50:50 fra anteriore e posteriore ed è stato adottato un nuovo servosterzo più preciso e diretto. Sicuramente una versione speciale che trova il suo habitat fra i cordoli di un circuito e di certo non si propone come un mezzo ideale per il tragitto casa-ufficio.

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